Friedrich Dürrenmatt - Fantasia delle scienze

Dal 2 aprile al 10 settembre 2017. Inaugurazione: 1° aprile 2017, ore 17

Graphic design : onlab
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Friedrich Dürrenmatt (1921–1990) è uno dei rari scrittori e artisti del Novecento ad essersi lasciato attrarre dalle scienze per tutta la vita. Nei suoi testi letterari ma anche nella sua opera pittorica si è occupato di numerosi temi scientifici, come l’astronomia, la conquista dello spazio, la fisica quantistica, le teorie evoluzionisti-che, la biotecnologia, la medicina e l’intelligenza artificiale.
Partendo dalla sua opera e dal suo interesse per le scoperte scientifiche dei suoi tempi, la mostra illustra in che modo le sue conoscenze hanno ispirato la sua opera letteraria e pittorica. Al contempo propone numerosi riferimenti storici con gli avvenimenti politici dell’epoca e gli sviluppi delle scienze naturali e della tecnica nel Novecento.

Astronomia e letteratura fantascientifica

Fin da giovanissimo Friedrich Dürrenmatt sviluppa una grande passione per l’astronomia. Ne sono testimonianza soprattutto i suoi quaderni di scuola in cui ama disegnare con la massima precisione le costellazioni. Più tardi, nei suoi dipinti rappresenta i corpi celesti, che conosce dalle sue osservazioni con il telescopio o dalle astrofotografie, e li collega a motivi biblici o mi-tologici.

Un’altra sua fonte d’ispirazione fin dall’infanzia è la letteratura fantascientifica. In particolare è affascinato dai romanzi fantastici di Jules Verne. Nel suo radiodramma «Operazione Vega» del 1955, ambientato nell’anno 2255 immediatamente prima dello scoppio della terza guerra mondiale, Friedrich Dürrenmatt si serve del genere fantascientifico.


Bomba atomica

Dopo la scoperta della fissione nucleare e il lancio della bomba atomica su Hiroshima e Naga-saki nel 1945, la paura apocalittica di una terribile catastrofe spinge Friedrich Dürrenmatt a scrivere una serie di finzioni letterarie. Tra queste «I fisici» (1962), che tratta della responsabi-lità degli scienziati al momento di costruire la bomba atomica. La pièce ha rapidamente suc-cesso a livello internazionale perché tematizza alcune questioni scottanti dell’epoca. Quando la Svizzera, alla fine della seconda guerra mondiale, decide di costruire la propria bomba ato-mica, Friedrich Dürrenmatt esprime tutto il suo scetticismo nelle caricature.


Intelligenza artificiale e visita al CERN

Nella sua opera letteraria Friedrich Dürrenmatt si è occupato a più riprese dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Nella poesia «Elektronische Hirne» del 1958 esprime il suo timore che la crescente dipendenza dalla tecnica possa sfociare nell’autoschiavitù dell’umanità.

Dalla sua visita al CERN di Ginevra nel 1974 Friedrich Dürrenmatt trae l’impulso per scrivere un racconto in cui non narra solo delle basi tecniche della ricerca, ma evoca anche la dipen-denza politica ed economica delle scienze. Molto interessato alla fisica quantistica, nel 1979 tiene al Politecnico di Zurigo una conferenza su Albert Einstein in cui critica il determinismo della sua visione del mondo. Il suo confronto con le teorie del celebre fisico lo farà riflettere anche sulle possibilità e sui limiti del pensiero umano.

 

La mostra

Riccamente documentata, la mostra presenta opere, fotografie e oggetti, tra cui il telescopio appartenuto a Friedrich Dürrenmatt, prestito di una collezione privata, e il suo impressionante globo terrestre, simbolo della sua apertura al mondo, oltre a video e documenti d’archivio che rivelano l’attrazione che le discipline scientifiche hanno avuto per lo scrittore e pittore.

Sarà accompagnata da una pubblicazione e un programma di manifestazioni, tra cui un «Salone Dürrenmatt».

 

Rahmenprogramm

 

Vernissage

Samstag, 1. April 2017 um 17 Uhr.

Es sprechen:
Madeleine Betschart, Leiterin CDN
Mario Botta, Architekt
Dr. Hans Widmer, Nuklearphysiker und Autor
Prof. Dr. Rudolf Käser Professor für neuere deutsche Literatur, Universität Zürich
Michael Fischer, Kurator der Ausstellung, CDN
Duc-Hanh Luong, wissenschaftliche Mitarbeiterin, CDN

gefolgt von der Performance „Touching the audience“ von Luca Forcucci über die bildliche Vorstellung von Klängen durch den menschlichen Körper.


Öffentliche Führung
Samstag. 10. Juni 2017 um 17 Uhr. Anlässlich des «Printemps culturel».


Weitere Veranstaltungen auf Französisch (siehe Französische Seite)

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